U Giancu

Via S. Massimo 78
16035 Rapallo (GE)

CHIUSURA Domenica sera. Lunedì

0185 260505
0185 261212
ugiancu.it
ugiancu@mac.com

FERIE Variabili
COPERTI 90 all’interno + 60 all’esterno

È il 1960 quando Ernesto, detto U Giancu, sua moglie Rina e sua sorella Lice aprono un ristorante, ligure nel cuore, dove non mancano mai il pane e la focaccia fatti in casa. L’atmosfera è spensierata e frizzante e induce i viandanti a gustare con appetito i piatti casalinghi. Nel tempo, come in ogni percorso di vita e di esperienze, si è aggiunto e tolto qualcosa alle pareti del locale, anche se, a giudicare dal numero dei quadri appesi, non si è mai buttato nulla. A ben vedere, questo rende caratteristico il posto che oggi vanta circa settecento disegni originali tra fumetti e schizzi, fatti da autori di tutto il mondo, che qui hanno apprezzato la Liguria più golosa. Ma come per i muri, così fervono anche i progetti in questa famiglia quanto mai dinamica: prima il restauro del vecchio frantoio di famiglia di fine Ottocento, diventato parte integrante del ristorante; poi, grazie alla forte passione per la birra artigianale , il birrificio Galhop, “il giro del cavallo”, che arricchisce la cantina. Anche il logo sottolinea la calda ospitalità che si respira nel ristorante: tre mezzelune, tipico attrezzo da cucina, tracciano la punteggiatura di un tavolo che non è pieno, ma pronto a ricevere un nuovo ospite.

Menu TavoleDOC

50 € a persona

Antipasto classico di Giancu

Quella pasta che rispecchia maggiormente la stagione

L’assaggio di un secondo di verdura che rispecchi il nostro carattere e rispetti la stagionalità

L’assaggio di carne che meglio interpreti la Liguria

Il piacere di poter scegliere la chiusura della cena tra le proposte di gelati, sorbetti, torte e biscotti; tutti rigorosamente fatti in casa

Taglierini saltati con porcini e finferli

Tempo di preparazione: 30’ · Difficoltà: facile

Rimuovere ogni residuo di terra da porcini e finferli e conservarne una piccola parte intera. Disporre i funghi su un tagliere e tritarli finemente con l’origano, l’aglio e il prezzemolo. Mettere il trito in una padella con una noce di burro e l’olio extravergine di oliva, regolare di sale e far soffriggere molto delicatamente.
Nel frattempo, cuocere i taglierini in acqua bollente salata avendo cura di lasciarli molto al dente. Scolare grossolanamente la pasta fresca e versarla nella padella facendola saltare con il trito di funghi e un quantitativo sufficiente acqua di cottura.
Terminare la preparazione in padella per 2-3 minuti, non appena il liquido si sarà un po’ asciugato, trasferire i taglierini nei piatti di portata. Affettare sottilmente i porcini lasciati da parte e strappare i finferli con le dita.
Disporre i funghi sulla pasta affinché, con il calore, rilascino tutto il loro sapore. Macinare poco pepe e servire.