SANTAMONICA

Lungomare Lombardo 27, 16145 Genova

CHIUSURA Lunedì. Domenica a cena

FERIE 15 giorni a gennaio
COPERTI 32 all’interno + 50 esterni
ANIMALI sì

Insegna “non convenzionale”. Così la definiscono Monica ed Andrea, protagonisti di una storia gastronomica che li ha portati da alcuni anni ad aprire il Santamonica tra la passeggiata più suggestiva della città e la spiaggia dei genovesi. La spiegazione è nel menu che, uscendo dai parametri canonici, segnala i piatti senza la suddivisione tra le portate. Una scelta di libertà per i commensali che così possono comporre un percorso senza alcun vincolo, se non quello delle proprie predilezioni e del gusto personale. La proposta gastronomica segue le loro convinzioni: qualitàdelle materie prime, rapporto diretto con i produttori ed i fornitori, ricerca continua per valorizzarne le peculiarità. Va da sé il pesce è di casa -il mare è a portata di vista e dalla terrazza estiva praticamente di “tuffo” – ma a completare l’offerta ecco le sezioni dedicate alle paste fresche, i risotti, gli sfiziosi ed i piatti dalla terra a base di carne. In piena libertà, come nello spirito del locale, i consigli di Monica, anche esperta ed appassionata sommelier, saranno preziosi per trovare i giusti abbinamenti con il vino o meglio i vini, dacché il servizio al calice è altamente raccomandabile.

Menu TavoleDOC

70 € a persona

Seppia e piselli

Tempo di preparazione: 40’ · Difficoltà: media

Per iniziare, pulire con cura e incidere le seppie, e riporle momentaneamente da parte.
Tostare 500 g di ossi ricavati dalle seppie a forno statico 215°C, assieme alle verdure: sedano, carote e cipolle, per aromatizzare e profumare.
Mettere il ricavato della preparazione in pentola e, partendo d’acqua fredda, cominciare la preparazione del brodo.
Nel frattempo, essiccare le alette della seppia per almeno 12 ore, e poi frullarle in seguito con la lattuga di mare e il sesamo, ricavandone quasi una granella
Frullare assieme fave e piselli e usare il brodo preparato in precedenza per arrivare alla corretta consistenza, in modo da ottenere una crema vellutata.
Prendere le seppie lasciate da parte, e cuocerle secondo la tecnica giapponese dello “shabu shabu” passandole nel brodo bollente.
Impiattare ed assemblare: distendere la crema a mezzaluna su un piatto biacco con un unico movimento deciso, riporre su di essa la seppia e la granella. A guarnire, aggiungere dei piselli e la ricotta di bufala, rigorosamente lasciata al naturale.
Dopo aver messo nell’estrattore i baccelli di piselli assieme ad una punta di zenzero fresco, servire a parte il risultato in una piccola tazza, come bevanda da accompagnamento al piatto.