LA LUCERNA DI FERRO

Via Fabbricotti 27
19031 Ameglia (SP)

CHIUSURA Giovedì. Da Giugno a Settembre sempre aperti.

FERIE Dal 20 Dicembre al 20 Gennaio
COPERTI 35 interni + 50 esterni
ANIMALI si
PARCHEGGIO si

Bocca di Magra è un piccolo paese al confine tra Liguria e Toscana, in una lingua di fertile terra pianeggiante. Nel 1961 Francesco Ferro assieme alla moglie Edda e alle cognate Saura e Carla costruiscono quella che sarà la Lucerna di Ferro. Quando nel 2001 Saura e Carla decidono di andare in pensione, la figlia Giusi Ferro e suo marito Valter Sandri rilevano il ristorante abbandonando la loro vita ad Alba. Nel 2017 riescono a realizzare uno dei loro sogni: ristrutturare la terrazza e dar vita all’attuale “La Lucerna di Ferro”. Una terrazza sull’acqua raggiungibile anche via mare dove poter ammirare tutto l’anno la meraviglia di un panorama unico. La famiglia decide poi di investire sul giovane chef spezzino Paolo Sanvitale: classe 1983, approda ai fornelli dopo una carriera da ciclista professionista, abbandonata 19 anni per seguire la passione della cucina. Quest’ultima è in armoniosa corrispondenza con la geografia del luogo, intridendosi dei profumi e dei sapori del mare, con generose incursioni nell’entroterra ed echi piemontesi e persino siciliani, omaggio alla storia delle persone che hanno creato questo luogo. Cavallo di battaglia è il “Crudo di Mare” che vuole mostrare tutta la freschezza delle materie prime utilizzate. Consigliatissimi, i “Bottoni Carbonari ” ripieni di uovo e pecorino adagiati su carpaccio di gamberi rossi, polve- re di prosciutto crudo e burro alla bisque di gamberi. L’Olio biologico “Olivia” nasce dalla necessità di creare un olio delicato e allo stesso tempo prorompente che esalti i piatti ed è prodotto proprio dalla famiglia Sandri sulle colline di Paghezzana: è la miglior dichiarazione di poetica del ristorante.

Menu TavoleDOC

60 € a persona

CALA-MARE

Tempo di preparazione: 40′ · Difficoltà: media

PER IL RIPIENO, pulite i carciofi, tagliateli a pezzettoni e soffriggeteli con cipollotti a rondelle, olio e 3 filetti di acciuga. Aggiungete i datterini e sfumate con il vermentino. Quando è evaporato, aggiungete le teste dei calamari triturati e terminate la cottura aggiungendo dell’acqua. Amalgamate il ripieno aggiustando di sale e pepe.

PER LA SALSA DI PANE, tostate il pane tagliando a cubetti le acciughe rimanenti, l’aglio, le mandorle e i capperi. Unite dell’olio e sfumate con un po’ di vermentino. Quando il tutto è ben tostato, frullate con 500 ml di acqua calda e setacciate per rendere fine e omogenea la salsa.

Riempite i calamari con il ripieno e chiudete l’estremità con uno stuzzicadenti. Spadellate i calamari per 3 minuti per lato a fuoco vivo ed adagiateli sul piatto di portata sopra la crema di pane.

Decorate con della polvere di prezzemolo essiccata e un filo d’olio extravergine dell’Azienda Agricola Sandri Valter.