Il Marin Ristoro del Porto Antico

Edificio Millo Porto Antico Calata Cattaneo, 15
16128 Genova (GE)

CHIUSURA Sempre aperto

FERIE 1 settimana in estate
COPERTI 50 all’interno + 35 all’esterno

Situato all’interno di Eataly, di fronte al porto di Genova, il Marin è un ristorante gourmet completamente dedicato al mare. In un contesto luminoso, elegante e dagli ampi spazi, lo chef Marco Visciola riesce a proporre una cucina semplice ma dal piglio deciso. Protagonista dei suoi piatti è senza dubbio il pesce: ogni giorno sui tavoli de Il Marin si possono assaggiare piatti creativi e originali, realizzati nel rispetto del mare e per esaltarne il gusto. I clienti possono scegliere tra le ottime materie prime giornaliere (vasca del pescato) fino a una versione carta bianca, con la quale lo chef propone sia piatti dalla carta che altri in elaborazione più creativa. Visciola ha studiato una sequenza di ricette capaci di sorprendere il gusto: dalla versione del Cappon magro arricchita con crostacei e molluschi, continuando con i Tortelli con ripieno al pesto, per arrivare alle diverse versioni dei primi piatti di pasta, del pescato di pregio, dello sgombro e degli splendidi crostacei come l’Astice in due servizi. Il ristorante vanta un’esclusiva vetrata con vista panoramica sul mare firmata Renzo Piano, che consente agli ospiti di mangiare godendo di uno splendido colpo d’occhio sul Porto Antico, sul Bigo e su tutto il golfo genovese sottostante.

Menu TavoleDOC

50 € a persona

LIGURIA CONTEMPORANEA

Capponmagro 2.0
Un grande classico ligure, rielaborato grazie a un’esperienza e un viaggio attraverso le tradizioni e le antiche tecniche della fermentazione nella cucina coreana

Lo sgombro e la verza

Tortelli ripieni al pesto ligure
Cremoso di patate e fagiolini

Ciupin di rana

Dolce Liguria

LE MIE RADICI

Tempo di preparazione: 90’ · Difficoltà: difficile

Infornare la pastinaca a 180 °C per 45’. Tagliare, frullare con brodo vegetale e condire con colatura di alici e aceto. Tagliare zenzero e cipolle a julienne. Tostare con olio, sfumare con latte di soia, bollire fino a ridurre della metà. Unire la scorza di limone, togliere dal fuoco e lasciare in infusione per 3 ore, filtrare e frullare con le acciughe. Aggiungere la colatura e il succo di limone. Pelare la scorzonera, sbollentarla per 5’ con il bianchetto (composto da 2 l di acqua e farina), raffreddare in acqua e ghiaccio. Scolare, asciugare e cuocere sottovuoto a vapore a 90 °C per 25’ con colatura, aceto e olio di semi di lino. Infornare il sedano rapa a 180°C. Raffreddare, ricavare dei cilindri e tagliare in diagonale con spessore 0,5 cm. Sciogliere in una ciotola d’acqua sale, zucchero e colatura. Conservare la soluzione sottovuoto con carota pelata, sedano, patata bollita, peperoncino, cipollotto, maggiorana e pastinaca. Sigillare il sacchetto al 30% e lasciare a temperatura ambiente per 24 h. Sostituire il sacchetto e conservare in frigorifero per 3 settimane. Con il pelapatate, ricavare dei veli di pastinaca e arricciarli su se stessi. Pelare e affettare il daikon, a fette di 2 mm, sigillare in un sacchetto sottovuoto con colatura, aceto e olio di lino. Lasciare in osmosi per 2 h, dopodiché asciugare e ricavare dei coni dalle fette. Pulire le acciughe, abbatterle 24 h a -30°C, ricavare dei cubi di 5 mm. Emulsionare 3 tuorli, cren, sale e succo di limone. Portare l’olio a 60 °C, frullare a immersione e aggiungere a filo l’olio di semi. Unire la tartare di acciughe alla maionese. Punteggiare il piatto con la crema di pastinaca, montare sulla radice di scorzonera tutte le altre radici. Decorare con acciughe, maggiorana, aneto e il cannolo di patate. Servire con la salsa di acciughe.