IL GALLO DELLA CHECCA

Località Ponterotto, 21B
18020 Ranzo (IM)

CHIUSURA Lunedì

FERIE Variabili
COPERTI 25 all’interno + 15 all’esterno

Un’osteria dove gustare dal 1986 i sapori più classici e autentici tra Liguria e Piemonte, a Ranzo in provincia di Imperia.Lo chef e gestore Ugo Vairo si occupa con passione e amore della cucina e la socia Renata Siboni accoglie gli ospiti in sala e prepara i dolci e il pane, tutto rigorosamente fatto in casa. L’attenta selezione delle materie prime nel rispetto delle stagioni e quella cura verso la tradizione che si perde nel tempo, rendono questo ristorante qualcosa di unico, che entra nel cuore di ogni cliente. Si possono gustare materie prime d’eccellenza: dal tartufo all’olio extravergine di oliva provenienti dalle campagne di proprietà. La fantasia dello chef Ugo rende ricco e sempre rinnovato il menù, che spazia dal risotto mantecato al tartufo, ai profumi del mare con i calamari ai sapori del bosco agli Gnocchi di patate, gamberi, zafferano e caviale. Ottima anche la selezione di vini con etichette liguri come il Vermentino, il Pigato e l’Ormeasco, piemontesi, nazionali e bollicine dei cugini francesi. L’atmosfera squisitamente familiare e il locale arredato con gusto completano l’esperienza al Gallo della Checca.

Menu TavoleDOC

35 € a persona

Tuorlo impanato e fritto, fonduta e tartufo

Carnaroli mantecato al tartufo della nostra tartufaia

Mousse di pere e cioccolato

Vino in abbinamento
Ormeasco di Pornassio DOC Cantine Durin

Cappelletti di patate al tartufo con caprino di grotta e tuber magnatum pico

Tempo di preparazione: 60’ · Difficoltà: media

Per preparare la pasta: mettere la farina sulla spianatoia, sistemare al centro le uova, il sale e l’acqua quanto basta.
Impastare per 10 minuti, avvolgere l’impasto nella pellicola e fare riposare.
Per il ripieno, schiacciare finemente le patate, aggiungere l’uovo, il Parmigiano Reggiano grattugiato, la maggiorana, il prezzemolo e la noce moscata, quindi salare, pepare e condire con l’olio extravergine di oliva.
Realizzare la fonduta: mettere a bagnomaria il formaggio con la crema di latte e il burro e far cuocere lentamente per 15 minuti.
Una volta completati questi passaggi, tirare l’impasto finemente con il matterello e coppare a piccoli cerchi.
Sistemare un mucchietto di ripieno all’interno di ciascun cerchio di pasta, chiudere a cappelletto e cuocere in abbondante acqua salata per 3 minuti.
Servire i cappelletti accompagnati dalla fonduta a specchio e profumarli con le lamelle di tartufo bianco.